Mondiali Montréal 2026, Paul Seixas inizia la preparazione: “Spero di vedere dei progressi rispetto al Tour de France”
Paul Seixas ha iniziato a focalizzarsi sul prossimo grande obiettivo stagionale: i Mondiali di Montréal 2026. Il corridore della Decathlon CMA CGM, con cui ha confermato la permanenza almeno per il prossimo anno, si è preso un periodo di riposo dopo aver concluso al quarto posto il Tour de France, correndo solo dei criterium, tra cui quello Etten-Leur nei Paesi Bassi. Per il 19enne francese l’obiettivo sarà quello di provare a conquistare una medaglia, su un percorso impegnativo in cui potrebbe riuscire a fare la differenza, dopo che lo scorso anno chiuse al tredicesimo posto. Nella rassegna iridata si troverà nuovamente di fronte anche Tadej Pogačar, che ha chiaramente indicato come il suo grande riferimento.
“Dopo il Tour ero completamente esausto – le parole di Seixas in un’intervista a WielerFlits a margine del criterium Etten-Leur – Ma mi sento già di nuovo bene e ora ho persino la sensazione di aver guadagnato un po’ di forza. Mi sono preso un po’ di tempo per concentrarmi sulla famiglia e sugli amici, cosa molto importante per me. Ora sto iniziando a pensare ai Mondiali, dove spero di vedere già dei progressi rispetto al Tour de France”.
La Grande Boucle è servita quindi molto al francese per crescere e spera che quanto imparato durante le tre settimane di corsa possa già servirgli per affrontare al meglio i prossimi obiettivi: “Ho lottato per il podio fino all’ultimo giorno. È stata davvero una bella esperienza. Soprattutto se si pensa che era la mia prima volta in una gara di tre settimane. La ricordo con soddisfazione, perché ho imparato tantissimo sul mio corpo”. In particolare sull’aspetto mentale in cui sottolinea che “alla fine del Tour ho notato che diventava più difficile nella testa che nelle gambe”.
Il grande duello atteso da molti con Pogačar non c’è di fatto stato sulle strade francesi, ma Seixas punta a poterlo raggiungere presto: “Era di un altro pianeta. Davvero impressionante. D’altra parte, solo un paio di anni fa lo guardavo in televisione. Il fatto di poter essere ora uno dei suoi avversari è qualcosa che mi dà molta motivazione. Lavoro sodo per migliorare sempre di più e per poter un giorno competere davvero contro di lui”.
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